Luna crescente. E vincente.

7-1 e tutti a casa.

Luna Rossa domina le due regate decisive per portare a casa la vittoria contro gli inglesi di Ineos, con una spudorata manifestazione di superiorità che ha gonfiato le vele col Tricolore fino alla linea del traguardo.

Uno scafo perfetto in ogni condizione di vento, ma addirittura stratosferico quando il vento cala e l’ingegneria conta, contano le vele, la tattica, ma soprattutto la capacità di stare in acqua e la pulizia delle linee che incanala la Luna in un binario ideale, ad accarezzare le onde e tagliare l’acqua.

Checco Bruni e James Spithill fanno “ciao ciao” con la manina a statunitensi e britannici, puntando dritto alla Coppa America e al fascino della sfida ai Kiwi, difficile, difficilissima, ma con la consapevolezza di avere fra le mani un gioiello italiano che mette insieme magistralmente tecnologia, elementi naturali e fattore umano.

Una finale senza storia, con la frustrazione di Sir Ben Ainslie nel vedere la coda degli avversari dalla prima bolina all’ultima poppa, pur provandole tutte per ribaltare una condizione sempre più evidente di divario fra gli scafi, a vantaggio di Luna Rossa Prada-Pirelli.

Qualche patema solo in partenza, fase decisiva di ogni regata, ma al primo allungo in entrambe le regate gli Italiani sfruttano la loro velocità e mettono le vele davanti agli Inglesi, guadagnando ad ogni manovra e portando il distacco a un margine di sicurezza che ha consentito di lavorare in “copertura” nello stesso vento degli avversari, senza rischiare nulla e azzerando l’alea dei salti di vento.

Quasi trent’anni dopo il Moro di Venezia, quando mezza Italia si appassionò a strambate, rande, poggiate e incroci, e venti dopo l’impresa del 2000, Luna Rossa riporta l’Italia alla sfida alla trentaseiesima America’s Cup, con la Prada Cup in bacheca e le foto della premiazione da incorniciare in fretta, per concentrarsi sulle prossime regate.

Da domani si mettono nel mirino i Tutti Neri con la vela, griffati Emirates, già in acqua a fine regata per mostrare la livrea agli avversari.

Per oggi ci godiamo la storia.

E la storia si chiama Luna Rossa e America’s Cup.

Tutti gli uomini di Luna Rossa:

Max Sirena, skipper, 7 campagne di AC. Gilberto Nobili, Operations Manager, 6 campagne di AC
Francesco Bruni, timoniere, 5 campagne di AC
Jimmy Spithill, timoniere, 7 campagne di AC
Francesco Mongelli
Pietro Sibello 2 campagne di AC
Vasco Vascotto 2 campagne di AC
Shannon Falcone 6 campagne di AC
Pierluigi De Felice
Michele Cannoni
Enrico Voltolini (dal Finn) New Generation
Matteo Celon (dal Laser) New Generation
Jacopo Plazzi (dal 49er olimpico) New Generation
Umberto Molineris (dal 49er olimpico) New Generation
Romano Battisti (dal canottaggio, argento olimpico nel 2012)
Davide Cannata (dal nuoto di fondo) New Generation
Andrea Tesei (dal 49er olimpico) New Generation
Nicholas Brezzi (dal canottaggio e dall’altura) New Generation
Philippe Presti, coach, 6 campagne di AC

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