Postcards from Tokyo #9

La donna coraggio che continua a volare

Pazienza e determinazione, determinazione e pazienza: cambiate pure l’ordine degli addendi, il risultato non cambierà. E il risultato ha un nome ed un cognome, Vanessa Ferrari, una piccola grande donna che con la grazia di una ballerina e la forza di un ginnasta ha coronato il sogno di una vita, la medaglia olimpica.

Con un esercizio che oltre ad essere impeccabile dal punto di vista atletico è anche uno spettacolo dal punto di vista artistico, Vanessa ha illuminato il mondo con la sua eleganza rendendo incredibilmente reale il sogno di una farfalla che è finalmente sbocciata, spiccando il volo.

Ne ha fatta di strada, ha dovuto attendere, fermarsi e ripartire a causa di infortuni, due su tutti al tendine di Achille, nel 2010 e nel 2017 che ne hanno minato le certezze forse più dei due quarti posti conquistati in due Olimpiadi consecutive. L’ultima chiamata, senza Simone Biles ai nastri di partenza, era l’occasione da non mancare e così è stato. Medaglia d’argento: poteva essere del metallo più pregiato ma è comunque il lampo di qualcosa che forse non doveva arrivare ed è arrivato lo stesso, qualcosa che non doveva accadere ed è accaduto. Con la grazia che solo chi sa volare può avere.

Carlo Galati

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