L’abitudine di tornare (e vincere)

Nella declinazione di ogni sportivo il verbo vincere ha una semantica complessa, che abbraccia fattori, valori e condizioni non sempre scontati ma che solo nella loro convergenza permettono il raggiungimento di quell’obiettivo. Dell’unico obiettivo che muove lo spirito dell’agonista: la vittoria. Ripetersi in quell’obiettivo dà la misura della grandezza. Ed è stato grande Jannik Sinner a confermarsi campione a Sofia, un anno dopo, un’altra settimana perfetta, il tutto a vent’anni.

Battuto in finale Gael Monfils con un perentorio 6-3, 6-4, grazie a questa vittoria Sinner resta così in corsa per la Race verso le Finals di Torino, difficili da raggiungere (è decimo al momento – vanno i primi otto) ma non impossibili. Cruciale sarà il penultimo mille dell’anno, che si giocherà a Indian Wells la settimana prossima.

Terzo successo dell’anno, dopo Melbourne e Washington, quello di Sofia è il settimo titolo dell’anno in una delle stagioni più abbondanti della storia del tennis italiano che ha in casa il gran ballo finale. La reggia di Torino vorrà accogliere i propri re, compreso Sinner II, Re di Bulgaria.

Carlo Galati

Questa voce è stata pubblicata in Sport. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...