
Le vittorie hanno sempre tanti padri, pronti a rivendicarne spirito e appartenenza. Mai come nel caso dell’Olimpia Milano e del suo 29esimo scudetto questo è vero. È stata una serie stupenda in cui ha prevalso la squadra più forte e nel cui successo ci sono le mani di tanti, una su tutte: Giorgio Armani.
Sempre vicino alla squadra, sempre al palazzetto ha sollevato con merito quella coppa che è anche e soprattutto sua. E poi Ettore Messina, al suo quinto scudetto personale, è non solo allenatore ma trait d’union che tiene insieme tutto: squadra, dirigenza e tifosi. Ha fatto della difesa in campo un mantra e di quella fuori dal campo un virtù difendendosi da svariati attacchi durante tutta la stagione.
E poi i due capitani, Sergio Rodriguez e Nicolò Melli, fari di una squadra che non è soltanto un’accozzaglia di grandi giocatori ma un gruppo unito che ha trovato a fine stagione la forza di battere una grande Virtus. È lo scudetto di tutti, merito infinito di un’Olimpia mai doma, anzi dominante.
Carlo Galati