
La serata parigina si è accesa di orgoglio e passione quando la Francia ha trionfato nel rugby a 7, vincendo la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi 2024. In una finale mozzafiato allo Stade de France, i Bleus hanno superato le Isole Fiji, campioni in carica, con il punteggio di 28-7.
La finale è stata un incontro intenso fin dai primi minuti, con le Fiji che hanno messo subito sotto pressione la Francia con una meta fulminea che ha zittito il grande entusiasmo del pubblico presente: quasi 70mila le presenze sulle tribune. Ma i Bleus, guidati dal capitano Antoine Dupont, hanno risposto con determinazione, marcando subito la meta del pareggio e poi dilagando nella ripresa grazie al giocatore simbolo dei transalpini. Quel Dupont destinato a questa impresa già all’indomani della brutale sconfitta subita dalla nazionale francese nei quarti di finale del mondiale a XV giocato in casa, ad opera del Sud Africa.
Si dice sia stata piuttosto influente sulla questione anche l’intervento del presidente Macron che ha caldamente suggerito l’operazione Olimpiade. Medaglia d’oro doveva essere, medaglia d’oro è stata, in un torneo che ha messo in mostra il bello di questo sport, diverso sicuramente dal rugby nella sua versione più classica; per i novizi questa è la versione più divertente, adatta ai ritmi olimpici, all’interesse televisivo, molto spettacolare, poco statico e veloce. Perfetto per il gioco figiano, ancor di più per quello francese.
Un punto che la FIR non può più non considerare, investendo in questa specialità, preparando e formando atleti che siano eleggibili anche per questa disciplina, in ottica Los Angeles 2024. Non si può non passare dal 7 per la diffusione del 15 e viceversa. Le due cose sono collegate, le due cose devono convivere insieme. E siamo in ritardo. L’idea deve diventare azione come in Italia, provando a copiare, ancora una volta, il modello francese.
Carlo Galati @thecharlesgram