
La situazione è questa: tre giorni fa vi abbiamo consigliato di seguire Berrettini-Sonego e siamo ancora qui a capire come finirà. Più fortunati siamo stati con Tsitsipas-Thiem, match finito al quinto set, dopo oltre due giorni di rinvii. Altri ancora devono essere giocati; bene ma non benissimo. A breve lavorare nell’organizzazione di Wimbledon verrà considerato come lavoro usurante o come quei classici mestieri che nessuno vuole più fare, ma tant’è, ad oggi è uno sporco lavoro e qualcuno…insomma ci siamo capiti. Ormai capire cosa ci aspetterà il domani è questione nebulosa che appartiene alla sfera del chissà che sarà di noi, lo scopriremo solo vivendo. Quindi, siccome sono tanti i match da recuperare e di questi vi abbiamo già parlato nei giorni scorsi, in attesa di tempi migliori, ne aggiungiamo solo tre in più, quindi, veniamo a noi:
Tiafoe-Stricker: abbiamo conosciuto il ragazzo svizzero a Milano, durante ultima edizione delle Next Gen, giocate in terra meneghina. Ha del talento, ancora grezzo, ma si farà. A fine torneo probabilmente entrerà tra i primi cento al mondo, viene delle qualificazioni ed è in striscia positiva da quattro partite. Tutto molto bello, se non ci fosse Tiafoe dall’altra parte della rete. Come sapete, se ci avete seguito finora, questo è il “match nerd”.
Murray-Tsitsipas: dopo aver battuto Thiem, il greco trova sulla sua strada un altro che con gli Slam ha una certa familiarità, con Wimbledon in particolar modo. Andy Murray ha costruito la sua fama, la sua carriera, sui prati dell’All England Club e venderà cara la pelle. Anche con la testa del femore bionica.
Cornet-Rybakina: scontro generazionale tra chi è stato e chi è e sarà. La campionessa in carica non ci è sembrata al massimo dello splendore nel match di primo turno con Rogers, eppure la sua classe, la sua gestualità e le sue movenze la rendono sempre piacevole da ammirare. Anche se non al massimo. Cornet non è l’ultima arrivata e potrebbe sfruttare qualche passaggio a vuoto della kazaka.
Carlo Galati