
Abbiamo ancora negli occhi la magnificenza di quello che è stato, siamo felici. Di quella felicità sincera che va oltre l’esclusivo aspetto sportivo ma che abbraccia il lato umano di un giocatore: Matteo Berrettini, è tornato ai suoi livelli. Ai livelli di un top player. Già perché non si batte un certo Zverev tre set a zero a Wimbledon se non si è quello che Matteo è, un gran giocatore. E lo ha urlato in faccia a mezzo mondo, quello, per intenderci, che lo riteneva finito. E invece ottavi di finale con Alcaraz. Adesso tocca all’altro azzurro, quello dal nome teutonico ma dal cuore italiano approdare a quella seconda settimana che tutti bramiamo per poter dire: siamo tornati, sono tornati. Prima di consigliarvi i match del giorno speriamo che ieri vi siate fidati su Lehecka-Paul. Scritto ciò, veniamo a noi:
Sinner-Galan: inutile nascondersi dietro un dito, l’opportunità è ghiotta, i quarti sono dietro l’angolo per Jannik. Galan, da onesto gregario della racchetta difficilmente avrebbe pensato ad inizio torneo di potersi giocare l’accesso ai quarti, sperando più in una versione dell’erba di Wimbledon più simile al rosso della terra. Ora Jannik, se mai dovessi leggerci, il concetto è semplice: gioca come sai e non avrai problemi.
Rublev-Bublik: è il match che regalerà maggiori spunti. Ce lo immaginiamo così: intenso, mai banale e spinto fino al punto di sperare in una maratona tennistica. Probabilmente il match del giorno.
Hurcacz-Djokovic: il polacco è il primo giocatore a poter pensare di avere una chance di battere Djokovic. Capite bene che le possibilità sono le stesse dell’esser votati dal ministro della Cultura al premio Strega senza che abbia letto il vostro libro. Come dite? Quindi c’è speranza. Paradossalmente, c’è.
Azarenka-Svitolina: una bella sfida tra due giocatrici che vogliono ancora essere protagoniste. Le motivazioni per andare avanti ci sono tutte, in primis perché non vogliono mollare la presa su presente e poi perché l’ucraina ha rinunciato ai biglietti per il concerto di Harry Styles. Volete mettere?
Swiatek-Bencic: Iga è la favorita del torneo? Lo vedremo (anche) in questo match.
Carlo Galati @thecharlesgram
Abbiamo ancora negli occhi la magnificenza di quello che è stato, siamo felici. Di quella felicità sincera che va oltre l’esclusivo aspetto sportivo ma che abbraccia il lato umano di un giocatore: Matteo Berrettini, è tornato ai suoi livelli. Ai livelli di un top player. Già perché non si batte un certo Zverev tre set a zero a Wimbledon se non si è quello che Matteo è, un gran giocatore. E lo ha urlato in faccia a mezzo mondo, quello, per intenderci, che lo riteneva finito. E invece ottavi di finale con Alcaraz. Adesso tocca all’altro azzurro, quello dal nome teutonico ma dal cuore italiano approdare a quella seconda settimana che tutti bramiamo per poter dire: siamo tornati, sono tornati. Prima di consigliarvi i match del giorno speriamo che ieri vi siate fidati su Lehecka-Paul. Scritto ciò, veniamo a noi:
Sinner-Galan: inutile nascondersi dietro un dito, l’opportunità è ghiotta, i quarti sono dietro l’angolo per Jannik. Galan, da onesto gregario della racchetta difficilmente avrebbe pensato ad inizio torneo di potersi giocare l’accesso ai quarti, sperando più in una versione dell’erba di Wimbledon più simile al rosso della terra. Ora Jannik, se mai dovessi leggerci, il concetto è semplice: gioca come sai e non avrai problemi.
Rublev-Bublik: è il match che regalerà maggiori spunti. Ce lo immaginiamo così: intenso, mai banale e spinto fino al punto di sperare in una maratona tennistica. Probabilmente il match del giorno.
Hurcacz-Djokovic: il polacco è il primo giocatore a poter pensare di avere una chance di battere Djokovic. Capite bene che le possibilità sono le stesse dell’esser votati dal ministro della Cultura al premio Strega senza che abbia letto il vostro libro. Come dite? Quindi c’è speranza. Paradossalmente, c’è.
Azarenka-Svitolina: una bella sfida tra due giocatrici che vogliono ancora essere protagoniste. Le motivazioni per andare avanti ci sono tutte, in primis perché non vogliono mollare la presa su presente e poi perché l’ucraina ha rinunciato ai biglietti per il concerto di Harry Styles. Volete mettere?
Swiatek-Bencic: Iga è la favorita del torneo? Lo vedremo (anche) in questo match.
Carlo Galati @thecharlesgram