
Ieri mentre scrivevamo delle semifinali femminili, pensavamo ad un concetto che fosse quanto più simile a quello della quiete prima della tempesta. E non ce ne vogliano le quattro giocatrici scese in campo. Il nostro è soltanto una sorta di stato d’animo verso un ragazzo di soli 21 anni che sta per giocare la partita più importante della sua vita. Ne parleremo. Nel frattempo, facendo un passo indietro, abbiamo assistito a due semifinali femminili per certi versi più avvincenti di quello che ci saremmo aspettati. Vuoi per la vittoria di Vondrousova su Svitolina, vuoi per il testa a testa thrilling tra Jabeur e Sabalenka: una finale femminile, Vondrousova-Jabeur, che rende merito alle due ragazze brave ad andare oltre le solite note. Una finale giusta. Tornando ai maschietti, cercheremo con distacco anglosassone di centrare il punto sulle semifinali. Quindi, veniamo a noi:
Sinner-Djokovic: cosa dovremmo dire di più rispetto a quanto avete già letto e scritto? Sicuramente nessuna allusione al sorriso del ragazzo italiano o dei record del serbo. Roba da boomer che leggono i grandi giornaloni. Noi più modestamente vi diremo che abbiamo il cuore in gola e la consapevolezza che sarà dura, durissima. Per certi versi quasi impossibile. Djokovic quando arriva a questo punto di uno Slam non fa prigionieri, ti batte prima del match. A Sinner servirà la migliore versione di se stesso, quella che forse neanche lui immagina di avere. Lo scorso anno ci è andato vicino, ma è mancata la zampata finale. È mancata la fortuna, non il valore, dicevano. Oggi dovrà esserci tutto nel posto giusto al momento giusto. Insomma c’è una chance ma Nole resta il favorito.
Medvedev-Alcaraz: la diciamo brutta, anche un po’ brutale: Medvedev è l’unico dei quattro che può battere Djokovic. Per favore, dopo averci riservato fischi ed improperi sappiate che però siamo piuttosto convinti che Medvedev si fermi prima per mano del giovane spagnolo che, tra l’altro, resta ancora il numero 1 al mondo. Così, en passant. Tutti dicono Alcaraz; non scommettiamo da ormai decadi, ma un euro sul russo lo punteremmo.
Carlo Galati @thecharlesgram