La scherma azzurra si ricopre d’oro, scacco matto alla Francia

Lo scrivevano qualche giorno fa: se il fioretto è la gioielleria d’Italia, la scherma è la sua miniera. D’oro, s’intende. In una giornata di gloria che ha regalato l’ennesimo suggello azzurro ad un mondiale che stiamo disputando e vincendo tra le mura amiche. Mura che hanno respinto per ben due volte in un giorno, gli assalti transalpini, prima nel fioretto femminile e poi nella spada maschile.

Alice Volpi, Arianna Errigo, Martina Favaretto e Francesca Palumbo prima e Gabriele Cimini, Davide Di Veroli, Andrea Santarelli e Federico Vismara poi hanno indicato assalto dopo assalto, stoccata dopo stoccata la via della vittoria con la nona e la decima medaglia di questa edizione che ci vede, ovviamente, primi nel medagliere, dominatori incontrastati di discipline storiche come lo sport.

E sono vittorie sulla Francia, altra grande paese dalla tradizione schermistica molto importante, e che tra esattamente un anno ci ha dato appuntamento per la rivincita dentro le loro mura, in un contesto, quello olimpico, che sembra destinato a questo tipo di impresa. Una storia in teoria stupenda, nella pratica tutta da vedere. Le armi azzurre sono pronte a replicare la festa, portandola da Milano a Parigi.

Carlo Galati

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