
Vincere e riconfermarsi. La storia dello sport è piena di esempi che raccontano di campioni e della loro riconferma, di squadre leggendarie che nella serie di vittorie hanno trovato terreno fertile per far vivere le loro imprese. A questo ristretto gruppo di campioni si è unito un giovanotto che corre su una moto italiana e che ha vinto e rivinto come solo i più grandi sanno fare, perché Pecco Bagnaia è uno di loro.
Il ducatista vince il gp di Valencia e conferma il titolo iridato dello scorso anno, mentre un Jorge Martin indemoniato dopo due giri di gara rischia di tamponare il rivale e perde un sacco di posizioni, poi finisce nella ghiaia dopo aver mandato gambe all’aria l’incolpevole Marc Marquez. Nella storia della MotoGP, solo Valentino Rossi e il Cannibale catalano erano riusciti a rivincere il mondiale l’anno successivo. Pecco celebra una stagione bellissima che lo ha visto trionfare in 7 gp e 4 sprint race, ma anche salire in 12 altre occasioni sul podio.
Sul traguardo, è proprio Valentino Rossi ad abbraccialo, mettendo il suggello al terzo mondiale della sua carriera, compreso quello di Moto2 del 2018. Gli amici gli hanno preparato una coreografia, con un canestro da basket: schiaccia il pallone, s’infila al titolo il secondo anello iridato della MotoGP. Comincia la festa.
Carlo Galati