Australian Open, day 1

Il bello degli Australian Open è questo passare da zero a cento in un istante. Il tempo di qualche esibizione, un paio di tornei di preparazione e… boom, via di Slam. E con lui torniamo anche noi, investiti come siamo dell’arduo compito di provare a consigliarvi dei match da guardare, soprattutto adesso, ad inizio stagione, quando, l’ultima volta che abbiamo visto Sinner impegnarsi veramente, era sulle montagne trentine, erano i giorni di Natale e il tennis viveva ancora dell’onda lunga del finale di stagione. Ma adesso è il momento di ripartire, tutti. Quindi, veniamo a noi:

Arnaldi-Walton: penso (piuttosto spero) che abbiate capito che non apparteniamo alla cerchia dei nerd del tennis, sulla cui definizione, torneremo in altre occasioni. Detto questo, alzi la mano chi ha mai visto un match di mister Walton. Chi lo ha fatto probabilmente o è un suo amico o è un famigliare. Non fatevi abbindolare da chi dice di averlo visto vincere a 14 anni…ciò detto occhi puntati sull’esordio del Matteo col ranking migliore e con la fidanzata che lo ha portato in Australia appena vinta la Coppa Davis. Mamma Arnaldi, le siamo vicini.

Sinner-VDZ: abbreviamo per esigenze di spazio, ma soprattutto perché ci siamo slogati due falangi nel tentativo di scrivere il nome dell’olandese per intero. Fortuna che il fisio ci ha rimesso in forma subito. Esordio non semplice per il rosso volante e non ci stupiremmo se perdesse un set prima di vincere agilmente 3-1. Sarà un lungo viaggio, bisogna trovare posto subito.

Djokovic-Prizmic: sono lontani i tempi della reclusione forzata, oggi si va per il 25esimo Slam. Nole resta il favorito numero 1, spiegarvi il perché lo troviamo francamente inutile. Quindi non lo faremo. La curiosità di rivederlo in campo, l’ennesima, resta ancora il motore che ci porterà a vedere il match con l’ottimo Prizmic. Durata massima: un’ora e mezza.

Samsonova-Anisimova: il vero ritorno in questi AO. Non ce ne voglia Osaka, ma noi siamo da sempre tifosi e fan di Amanda, consideriamo questo come come back dell’anno. Il problema è che vogliamo bene anche a Liudmila. E’ un derby tra i due blocchi, è il derby del (nostro) cuore. 

Carlo Galati @thecharlesgram

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