Australian Open, day 2

Il ritiro di Berrettini ha tolto molto spazio e molta fantasia a quello che avremmo voluto raccontare. Siamo dispiaciuti e, leggendo in giro, per una volta ci facciamo seri: com’è misera la vita negli abusi di parole, parole che toccano la vita privata di Matteo. Ricordiamo a questi quattro scienziati della vita, che Matteo non deve nulla a nessuno se non a se stesso, e che ha raggiunto traguardi, che altri non taglieranno mai. MAI. Detto ciò, torniamo al nostro racconto, andando a vedere quali i match consigliati del day 2, quindi, veniamo a noi:

Musetti-Bonzi: se la testa di Lorenzo ne accompagna il grande valore tecnico, non vi è partita. Il divario sulla carta è troppo ampio. Il francese viene da un inizio di stagione in cui ha ottenuto solo sconfitte. Il carrarino ha un’occasione d’oro per raggiungere il secondo turno, che significano punti e soldi: modalità “tengo famiglia” on. E poi…ti piace vincere facile? (continuate voi, ci è rimasto ancora del pudore).

Auger-Aliassime – Thiem: non ci arrenderemo mai allo status quo attuale di Thiem. Lo abbiamo sostenuto, perché crediamo che il talento (quel talento) non possa svanire in un amen, bisogna solo ritrovarlo. Di sicuro non lo vedremo più trionfare in grande, ma serve al circuito. Felix è così incostante da essere capace di tutto. 

Schmiedlova-Gauff: l’americana è la quarta in linea di successione (di classifica) nell’ascensione al trono di Melbourne. L’ultima volta che l’abbiamo vista giocare un match per intero, è stato a settembre nella sua New York. Anche in questo caso, interessante non è il match in se (scontato), ma godere dell’inizio del viaggio che, molte volte, è più interessante della meta.

Garcia-Osaka: immaginiamo la faccia della francese una volta a conoscenza dell’avversaria del primo turno. Da testa di serie affrontare avversaria che questo torneo l’ha vinto due volte, autorizza qualunque tipo di espressione che tenda al volgare. Comprenderemmo. Il tema è capire che emozioni possa provare Naomi in campo: la partita si sta già giocando nella sua testa e il risultato non è scontato. 

Carlo Galati @thecharlesgram

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