AO, day 8

Premessa: è il giorno di Jannik, il giorno in cui, finalmente liberi dalle schiavitù della vita di tutti i giorni, potremmo godere ad un orario decente e di domenica del match che può spalancare le porte verso i quarti di finali, con l’obiettivo Djokovic in semifinale. Quindi, a letto presto o, se le forze e la volontà vi assistono, drittone fino alle sei di mattina: importante però è che non esageriate. Il rischio è di non comprendere cosa stia succedendo in campo; un po’ quello che gli avversari di Sinner hanno provato finora. Esaurita la premessa d’obbligo, e dando per scontato che il match con Katchanov non abbia bisogno di particolari suggerimenti, veniamo a noi e andiamo oltre:

Fritz-Tsitsipas: l’amico Fritz finora ha disputato partite che ha giustamente vinto, avendo affrontato giocatori di caratura nettamente inferiore. Non che vincere con avversari più deboli sulla carta, sia sempre scontato, (citofonare Swiatek per conferma) però se ambisci a rientrare tra i primi dieci giocatori al mondo, sono passaggi obbligati. Il match con Tsitsipas dirà al buon Taylor quanto manca per tornare a competere ad altissimi livelli. Altissimi perché, dall’altra parte della rete, il greco ha ritrovato in Australia tutto il suo splendore, come se l’aria di Melbourne fosse un toccasana per il suo gioco e il suo tennis. Ritrovata la via maestra, c’è da difendere tanto, una finale per la precisione. Match equilibrato che vincerà Tsitsi.

Anisimova-Sabalenka: tra le partite degli ottavi femminile è di gran lunga la più interessante. Non che le altre non lo siano ma qui gli argomenti sono decisamente superiori, e forse lo sono anche i valori in campo. Anisimova ha battuto finora, Samsonova, Podoroska e Badosa, non giocatrici di primissimo piano ma comunque tenniste che vantano titoli in bacheca. Amanda ha mostrato un livello di gioco sempre molto alto. Sabalenka, avrà il compito di portare sulla schiena il fardello della campionessa in carica che, dopo il ko di Iga, ha anche i galloni della favorita numero uno. Un film già visto a New York: avrà imparato la lezione? Questo match è il banco di prova.
Carlo Galati @thecharlesgram

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