AO, day 13
Il bello di quello che stiamo vivendo in questa fase storica del tennis italiano, che vede in Jannik Sinner la punta di diamante di tutto un movimento, è che l’asticella dell’attesa cresce sempre di più, ogni volta. E non parliamo della crescente attenzione relativa al singolo incontro; ohibò sappiamo benissimo che più si va avanti e più le partite diventano interessanti (mica seguiamo il tennis da qualche giorno…). Parliamo proprio dell’interesse relativo ad ogni singolo grande evento: l’attesa per la semifinale con Djokovic è, per certi versi più spasmodica di quella giocata a Wimbledon qualche mese fa, o della finale alle Finals di Torino (scusate la ripetizione ma non sapevamo come scriverla diversamente), o della finale di coppa Davis. Ogni grande evento genera sempre più attesa, curiosità, incredibile coinvolgimento, come se fosse la prima volta, come in tutte le grandi storie d’amore che si rispettino. Ci ha intenerito una scena che abbiamo visto con i nostri occhi: una coppia, che definiremmo agée, sorseggiare un bicchiere di vino bianco, durante il più classico degli aperitivi, e ad un certo punto lei che guarda negli occhi di lui e gli chiede: “Sinner a che ora gioca?”. Ecco, aldilà del facile romanticismo da soap sudamericana, questa scena ci ha emozionati. Immaginiamo così anche la nostra vecchiaia.
Tutto questo per dire cosa? Che quella che viene definita come “Sinner Mania”, termine orribile, ma che rappresenta in pieno tutto questo, è qualcosa di incontrollabilmente bello, per il quale tutti abbiamo aspettato per anni. Il momento è arrivato. Poi, oggettivamente, parliamo di un match difficile, complicato, che vede il serbo favorito, ma è anche un match che serve aldilà di ogni risultato nel processo di maturazione di Sinner che ha domato tutti nel due su tre. Adesso è il momento di capire, rispetto a Wimbledon, quanti e quali passi si siano fatti in avanti rispetto al tre su cinque, che non è un altro sport, ma è di sicuro diverso. Vedremo. L’altra semifinale è tra Medvedev e Zverev: che dire? Di sicuro non si amano, sarà una partita nervosa, dura e sporca. Se vincesse Zverev non ne saremmo stupiti.
Carlo Galati @thecharlesgram