
Arrivano da Doha le bracciate che nuotano verso il nuovo capitolo della storia del nuoto italiano. Bracciate di una ragazza che si sta dimostrando invincibile nella media e lunga distanza della vasca olimpica, una ragazza che ha raccolto l’eredità della Divina e che ne rappresenta la vera erede da regina della piscina azzurra. Simona Quadarella è d’oro nei 1500, è d’oro negli 800.
È un magnifico bis d’oro mondiale. Un trionfo all’ultima bracciata, vicina al suo record italiano di 8’14″99 del 2019, quando a Gwangju si arrese solo all’americana Katie Ledecky. La romana dell’Aniene, 25 anni, disputa una delle finali più belle della sua vita. E porta a tre i titoli mondiali: una doppietta nella stessa edizione riuscita solo a Federica Pellegrini.
E adesso? Adesso la testa e i pensieri vanno verso Parigi, lì dove tra qualche mese si gareggia per qualcosa che va oltre la semplice medaglia. È materia di cui sono fatti i sogni, sogni d’oro e gloria eterna, quella olimpica, quella che passa da Parigi con bracciate lunghe che partono da Doha.
Carlo Galati @thecharlesgram