
Una piccola premessa per i nostri fedelissimi lettori: se siete folli amanti di Nadal ed è la vostra guida suprema, allora probabilmente queste poche righe potrebbero suscitarvi dei moti di violenza, sperando che non sfoci in quella fisica. Fatta questa doverosa premessa, vorremmo spendere due non richieste righe, per chiedere a Nadal di salvarsi da se stesso e di porre fine a questo lunghissimo addio. E lo facciamo a caldo dopo averlo visto perdere a Parigi, dopo averlo visto uscire di scena a Roma e Madrid, battuto nettamente nei luoghi sacri alla sua leggenda. Qualcuno, tra i più irriducibili o i più illuminati, potrà obiettare sostenendo che in realtà soprattutto nel match di Parigi, Nadal con Zverev ha lottato, ha giocato a livelli che ne ricordano la forza passata. Tutto vero, per carità. Ma il risultato è quello che resta impresso nella pietra: 3-0, fuori al primo turno nella lunga storia d’amore tra lo spagnolo e il Roland Garros.
È proprio necessario continuare a vedere questo durante quello che è il finale di carriera di uno dei più grandi sportivi di sempre? Secondo Rafa sì, andando contro tutto ciò che è ed è stato Nadal: un giocatore fiero ed orgoglioso, combattente nato, che non ha nessun motivo per continuare a questo livello, che non è il suo, e che non potrà più essere quello del meraviglioso giocatore che abbiamo imparato a conoscere e ad amare. È una sua decisione, ma chi gli vuole bene, chi gli è vicino dovrebbe fargli aprire gli occhi, perché Nadal detentore di uno dei record più incredibili della storia di questo sport, 14 volte campione in uno Slam, non merita tutto questo.
E a proposito di discorsi non possiamo esimerci dal commentare quello che è stato il saluto di commiato dello spagnolo sullo Chatrier: in inglese, senza alcun tipo di emozione trasmessa ad un pubblico, quello francese, che lo ha amato alla follia come tennista, ma che non lo amerà mai fino in fondo come uomo. Sarebbero bastate due parole di saluto in francese, non difficili da imparare. Altri giocatori, senza far nomi, lo avrebbero fatto. Eppure era così semplice.
Carlo Galati @thecharlesgram