
Quando si gioca a Parigi, dalle parti di Rue de Boulogne, a vincere alla fine è sempre lei, una ragazza polacca che dal 2020 ad oggi ha vinto quattro volte il Roland Garros. Iga Swiatek ha messo il suo nome della lista dei possibili dominatori di questo torneo che ben si predispone, per storia e caratteristiche, al dominio perpetrato nel tempo. La numero uno al mondo ha ufficialmente aperto questo nuovo capitolo della storia del torneo e ad oggi, per tipo di gioco e attitudine alla superficie, all’orizzonte l’ombra delle possibili sfidanti, si fa sempre più tenue.
Onore delle armi da riconoscere a Jasmine Paolini che ha fatto quello che ha potuto contro la perfezione della giocatrice dall’altra parte della rete. Un torneo che l’ha vista andare oltre le aspettative, in primis le sue. “Sono stati i giorni più belli della mia vita” ha detto subito dopo la sconfitta. Non stentiamo a crederci, soprattutto nell’ottica di una finale di doppio ancora da giocare.
“Giocare contro di te è la sfida più grande di questo sport”. Parole e musica di Paolini che rendono perfettamente l’idea dello strapotere di Super Iga, giocatrice che sembra nata per giocare sulla terra e che sulla terra sta raccogliendo i successi più importanti, sublimati in questa stagione da due mille consecutivi, Madrid e Roma, e dal successo nel secondo Slam dell’anno. Ma non finisce qui. Tra poco meno di 50 giorni, stesso spiaggia stesso mare, l’inizio del torneo potrebbe darle una medaglia d’oro olimpica che ad oggi non ha nessun’altra pretendente accreditata come lei alla vittoria finale. Ma prima c’è l’erba di Wimbledon, l’ultimo vero terreno sul quale dimostrare di poter sedere a tutti gli effetti al tavolo delle più grandi della storia. Ci siamo quasi.
Carlo Galati @thecharlesgram