
Si regala una serata da favola Diego Nappi, sconosciuto al grande pubblico, ma prossimo grande nome di quella fucina che sembra diventata inesauribile che è l’atletica italiana. È un velocista Diego, corre con merito i 200 metri e lo fa piuttosto bene. Lo sprinter azzurro è riuscito nel colpaccio sulla pista di Banska Bystrica (Slovacchia), trionfando con un tempo di grandissimo rilievo: 20.81 con 0,7 m/s di vento a favore, travolto il record dei campionati (21.04) che Eduardo Longobardi siglò due anni fa a Gerusalemme. Scendere sotto i 21 secondi da minorenni è impresa decisamente impressionante. Non così scontata, tantomeno facile.
Eppure vedendo la sua gara e la sua corsa è questa la sensazione che arriva: di facile concretezza, di ragionevole facilità nel raggiungere l’obiettivo. Una corsa leggera e possente che ricorda quella di Filippo Tortu, che a sua volta affonda radici ben più lontane e più profonde. Perché ci sono voluti quasi 30 anni per battere un record mondiale sui 200 metri, quello di Pietro Mennea a Città del Messico, imbattuto è ancora a livello europeo e ci si è sempre domandati: chissà fino a quando lo sarà italiano questo record. Ecco, abbiamo una grande speranza, anzi, più grandi speranze. Diego Nappi, non oggi, sarà una di queste. Adesso deve crescere, bene, consapevole di aver quelle caratteristiche che lo possono fare campione.
Carlo Galati @thecharlesgram