L’esempio di Tamberi: tornare a vincere

E’ in un caldo pomeriggio di fine agosto, che il cielo di Chorzow, in Polonia, si è tinto di azzurro per celebrare il ritorno alla vittoria di Gianmarco Tamberi. In una gara emozionante e ricca di colpi di scena, il campione olimpico di Tokyo ha dimostrato ancora una volta di essere fatto di una pasta speciale, capace di trasformare la fatica, la sofferenza e il dolore in energia positiva, quella che lo ha portato a saltare 2,31 metri e a conquistare la tappa della Diamond League.

L’impresa di Chorzow non è solo un risultato sportivo, ma la conferma della straordinaria resilienza di Tamberi, che ha dovuto affrontare un periodo difficile dopo la sfortunata finale olimpica di Parigi. Lì, sul palcoscenico più prestigioso, Gimbo aveva combattuto contro un avversario invisibile ma implacabile: una crisi di calcoli renali che, proprio nel giorno della gara, lo aveva debilitato, togliendogli la possibilità di competere al massimo delle sue capacità. 

E così, a Chorzow, la rinascita. La gara non era partita bene: due errori alla misura d’ingresso di 2,18 metri avevano fatto temere il peggio. Superato lo scoglio iniziale, Tamberi ha ritrovato il suo slancio, come se si fosse scrollato di dosso tutto il peso delle delusioni passate, e con esso è arrivato il salto vincente a 2,31 metri.

Il pubblico polacco, inizialmente freddo, si è lasciato conquistare dall’entusiasmo contagioso di Gimbo, che ha saputo accendere l’arena con la sua solita esuberanza. Dietro la vittoria di Chorzow non c’è solo il talento, c’è anche la capacità di rialzarsi, di non arrendersi mai quella capacità di affrontare e superare gli ostacoli, siano essi fisici o mentali. 
Ora, con questa vittoria in tasca, Gimbo guarda avanti, al prossimo appuntamento di Roma, al Golden Gala Pietro Mennea, dove cercherà di continuare la sua striscia positiva e, chissà, magari puntare a misure ancora più ambiziose. Perché, come ha dimostrato a Chorzow, per Tamberi nulla è impossibile quando c’è di mezzo il cuore.

Carlo Galati @thacharlesgram

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