F1, un Mondiale oltre i numeri

Va negli archivi il Mondiale 2024 di Formula 1, una stagione destinata a far parlare di sé per anni. Super Max Verstappen conquista il suo quarto titolo mondiale, raggiungendo leggende come Prost e Vettel. Nonostante ciò, il vero colpo di scena è il ritorno al vertice della McLaren, che si porta a casa il titolo costruttori, interrompendo un digiuno di ben 26 anni. Eppure, se tra vent’anni analizzeremo le classifiche, rischieremo di avere un’idea distorta di uno dei Mondiali più combattuti e imprevedibili degli ultimi dieci anni.

Verstappen chiude il campionato con un vantaggio di 63 punti sul secondo classificato, un dato che potrebbe far pensare a un dominio incontrastato. In realtà, da mesi la sua Red Bull non era più la macchina più performante del lotto. L’olandese ha però sopperito con talento, costanza e una forza mentale ineguagliabile, lasciando impietoso il confronto con il compagno di squadra. A rendere unico questo 2024, però, sono state le statistiche e le battaglie in pista. Abbiamo visto 8 piloti vincere almeno due gare, rappresentando ben 4 team diversi: un evento senza precedenti. Inoltre, la lotta in qualifica è stata feroce, con il gap tra il primo e l’ultimo in Q1 tra i più serrati della storia (Austria esclusa). Persino team come Haas e Alpine hanno dimostrato di essere competitivi, soprattutto sul giro secco, avvicinandosi ai top team.

E quindi il prossimo anno? Con il cambio regolamentare del 2026 all’orizzonte, le squadre dovranno scegliere se concentrare le risorse sul prossimo campionato o iniziare a prepararsi per il nuovo ciclo. Una scelta delicata, considerando cosa accadde nel 2021, quando Red Bull e Mercedes sacrificarono gran parte del loro sviluppo per contendersi un titolo leggendario (citofonare Masi).

Il 2025 sarà una stagione ricca di storie da seguire. Adrian Newey si metterà al lavoro per riportare Aston Martin al vertice, Fernando Alonso continuerà a inseguire un sogno che sembra irraggiungibile, e Lewis Hamilton in Ferrari vorrà dire la sua. Ma gli occhi saranno puntati su Lando Norris e Charles Leclerc, due talenti chiamati a compiere il definitivo salto di qualità. Norris, dopo aver chiuso l’anno con una vittoria, deve trovare quella “cazzimma” necessaria per puntare al titolo. Leclerc, invece, ha finalmente una Ferrari competitiva sotto le mani, ma deve dimostrare di saper trasformare il potenziale in risultati concreti per non restare uno dei tanti “what if” della storia della F1.

Ivan Cabiddu

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