
Il tennis è uno sport che da sempre si nutre di racconti, e tra questi ci sono quelli che vanno oltre il campo. Ed è quello che ciclicamente ritorna intorno al caso di Jannik Sinner e la positività al Clostebol durante il torneo di Indian Wells del 2024. Dentro il campo numero 1 indiscusso, fuori dal campo, le voci sono tante e discordanti, molte di queste contrarie al trattamento ricevuto da Sinner. La sensazione è che la decisione finale, che arriverà a febbraio/marzo, non sarà solo tecnica. Sarà politica, inevitabilmente.
Gli indizi ci sono tutti e risiedono nelle dichiarazioni delle ultime ore di Djokovic e Kyrgios.
Novak Djokovic, mai reticente quando si tratta di questioni delicate, ha dato voce alla sua frustrazione da Brisbane in vista dell’esordio stagionale. “Non è una buona immagine per il tennis”, ha dichiarato con tono deciso, parlando non solo del caso Sinner ma di un sistema che, a suo avviso, non è equo. Il serbo ha puntato il dito contro le incongruenze nel trattamento dei giocatori: “Mi sono però sentito frustato nel vedere che siamo stati tenuti all’oscuro per cinque mesi da quando ha ricevuto quella notizia. Non è una bella immagine per il nostro sport; le regole devono essere uguali per tutti”, quasi a voler sottolineare che l’essere il numero 1 al mondo possa dare dei vantaggi di protezione rispetto a qualunque altro tennista.
Nick Kyrgios, ha definito “disgustoso” tutto ciò che è accaduto. Non solo il doping, ma anche la gestione del caso gli sembra una ferita per il tennis, e non ha esitato a criticare la discrepanza tra la velocità con cui vengono trattati certi casi rispetto ad altri. “Io posso perdere i nervi, ma non sono mai stato un truffatore”, ha tuonato l’australiano. Cosa ci stanno dicendo? Che questa spada di Damocle pende e penderà sulla testa di Sinner fino a quando non si avrà una decisione definitiva da parte del TAS e che, comunque vada, questa situazione che si cerca in ogni modo di mitigare, è pesante come un macigno, che per quanto più o meno invisibile, resta lì. È l’elefante nella stanza del tennis.
X: @carlogalati