
Ci sono talenti che nascono con la corsa nel sangue. Kelly Ann Doualla è uno di questi. Quindici anni, un fulmine sulle piste, un sogno che prende velocità. Ad Ancona, nel tempio dell’atletica indoor italiana, questa ragazza ha scritto una pagina destinata a restare: 7”19 nei 60 metri, un soffio dal record del mondo Under 18. Un tempo che non si inventa, si costruisce con il sacrificio, la fatica e quella fame di vittoria che fa la differenza tra una promessa e una campionessa.
Kelly Ann è nata a Pavia, figlia di genitori camerunensi, e a Sant’Angelo Lodigiano, tra i banchi dell’IIS Pandini, porta avanti una doppia vita: studentessa e fenomeno dell’atletica. Ma è in pista che la sua storia prende il volo. Il Cus Pro Patria Milano ha creduto in lei, e il maestro Walter Monti l’ha messa alla prova senza sconti, facendola correre anche contro i maschi. E lei ha risposto da predestinata.
Lo aveva già fatto intuire nel 2022, quando agli 80 metri dei Giochi Studenteschi lasciò tutti di sasso: 9”79, meglio del vincitore maschile. Un segnale. Ma ieri, ad Ancona, è arrivata la conferma: Doualla non è una meteora, è una stella nascente. Sei centesimi appena dal record mondiale di Lisa Raye, eppure la sensazione è che il meglio debba ancora venire.
Nel futuro? Gli Europei indoor di Apeldoorn (6-9 marzo), una nuova sfida, un nuovo capitolo da scrivere. L’Italia dell’atletica ha una nuova freccia nel suo arco. E Kelly Ann ha già scelto la sua strada: correre più veloce del destino.
Carlo Galati