Shiffrin torna a volare: è quota 100  

Ci sono numeri che parlano da soli. Cento vittorie in Coppa del Mondo non sono un traguardo, sono un monumento. Mikaela Shiffrin ci è arrivata risalendo dal suo buio, danzando tra le porte strette dello slalom dove la velocità non le fa paura. Un talento coltivato con disciplina, ma anche un dominio che ha il sapore della naturalezza, come se vincere fosse un’attitudine genetica.

L’impresa si è compiuta al Sestriere, tra le nevi italiane, nella sua disciplina regina, lo slalom, dove ha siglato la sua vittoria numero 100. Prima in entrambe le manche: la fuoriclasse del Colorado, probabilmente la più grande sciatrice della storia, soltanto il giorno precedente non era riuscita a qualificarsi per la seconda discesa del gigante dominato da Federica Brignone. Ma in meno di 24 ore, Mikaela ha scacciato i demoni e alla fine ha puntato gli occhi sul tabellone con la luce verde del primato: lo ha guardato tre volte, incredula, prima di stendersi sulla neve in un momento di abbandono ed enorme commozione collettiva.

Nella vittoria di questo mostro dello sci – la numero 63 in slalom – c’è anche il trauma della terribile caduta in gigante a Killington, il 30 novembre, quando la punta di un bastoncino le trafisse l’addome e le lacerò i muscoli, fermandosi a pochi centimetri da organi vitali. Quasi tre mesi di assenza: “Ho dovuto fare i conti con la paura, è stato terrificante. Mi sembrava di non essere più me stessa”.

Per questo motivo Shiffrin aveva deciso, la scorsa settimana, di rinunciare al gigante ai mondiali di Saalbach, prova che invece ha affrontato due volte nel weekend del Sestriere, coraggiosamente. Ma venerdì e sabato, Mikaela tra le porte larghe aveva sciato bloccata e lentissima. Oggi, invece, è tornata la campionessa capace di conquistare 100 vittorie, oltre a 5 Coppe del Mondo assolute e una collezione di medaglie di ogni genere. Mikaela scia, il mondo applaude. E la storia si aggiorna, ancora una volta.

X: @carlogalati

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