
Le donne vincenti sono l’emblema oggi dello sport italiano. Due sono le imprese compiute da squadre italiane, composte da atlete che hanno dedicato la loro vita a degli sport dalle forti tradizioni maschili e che hanno regalato gioie immense a loro e a tutti noi. Rugby e Vela, gioie azzurre, anzi rosa. Luna Rossa ha conquistato la Coppa America, l’ItalRugby battendo il Sudafrica, a casa loro, ha conquistato il pass per la coppa del mondo che si giocherà il prossimo anno in Inghilterra. Insomma, se non è storia questa, non sapremmo come definirla.
Ma andiamo per ordine, temporale nello specifico. La palla ovale ha nel suo tipico rimbalzo, l’incertezza del momento. Ma per quanto incerto sia, finisce sempre, in un modo o nell’altro nelle mani dei più forti. Che solitamente è il Sudafrica, nazione che ha trovato in questo sport significati che vanno oltre la mera esecuzione atletico/sportiva, ma che a cospetto delle azzurre ha sofferto, tremato e alla fine ceduto. A vincere infatti sono state le coraggiose ragazze guidate da Coach Ranieri rimontando due volte. Lo hanno fatto nel primo tempo con doppietta di Turani e la marcatura di Sillari. Nella ripresa l’Italia ha saputo soffrire e stringere i denti, vincendo per 23-19 e staccando il pass per il mondiale. Tanta, tantissima roba.
Non passa neanche qualche minuto, che dalle acque di Barcellona, lì dove solo una settimana fa l’acqua si confondeva con le lacrime di delusione, oggi quelle lacrime sono dolcissime perché hanno il gusto della vittoria. Una vittoria in Coppa America è il sogno di ogni velista, conquistarla rappresenta qualcosa che si avvicina al Nirvana spirituale. E se vogliamo aggiungerci qualcosa, mettiamoci il fatto che questo successo sia arrivato battendo le britanniche di Athena Pathway. Una piccola rivincita servita alla scuola britannica. Il women team di Luna Rossa Prada Pirelli è composto da Giulia Conti e Margherita Porro (timoniere), Maria Giubilei e Giulia Fava (trimmer), Alice Linussi, Maria Vittoria Marchesini e Giovanna Micol: ricordiamoci questi nomi. Ricordiamoci di questi successi. Ad maiora.
Carlo Galati @thecharlesgram








