
La prima giornata è andata, tra interruzioni, Djokovic che prova ad asciugare il campo e Bublik che prima fa finta di giocare al livello McDonald (evitate battute…) per poi decidere di chiudere la questione in tre comodi set. Speriamo vada avanti il più possibile: vogliamo divertirci e al netto del giudizio che si possa avere, è un giocatore che piace. Stiamo divagando, come sempre. Torniamo dunque piedi per terra e occhi rivolti verso il domani che si spera meno piovoso, ma siamo a Londra: who knows?! Quindi veniamo a noi:
Berrettini-Sonego: è come se ti facessero quella stupida domanda, se vuoi più bene alla mamma o al papà. Mettiamola così, Matteo su questi campi ci ha fatto godere e non poco. Ci ha fatto sognare e siamo davvero dispiaciuti nel vederlo così. Lorenzo è il giocatore che vorremmo essere e che non saremo mai. Di sicuro i motivi per vederla non mancano: vinca il migliore.
Thiem-Tsitsipas: se ci avessero detto che questo sarebbe stato match di primo turno a Wimbledon, probabilmente avremmo guardato il nostro interlocutore, sconcertati. È stata la finale del Master nel 2019, la finale di un 1000, per diamine, cos’è successo?! Tanto, tantissimo. Match non chiuso, con l’austriaco alla ricerca di ciò che fu e il greco che proverà a tenerlo a bada (abbiamo scritto bada, non Badosa…mannaggia).
Cressy-Djere: ci piace vedere l’americano andare a rete anche sul rosso dopo un’abbondante pioggia: figurarsi nella patria del serve&volley. Vale la pena solo per questo. Poi, da contratto, dobbiamo consigliare almeno un match da nerd del tennis.
Rybakina-Rogers: scende in campo la campionessa in carica. Dicono non sia in forma, vogliamo vedere il match per comprenderlo. Se così fosse, Rogers potrebbe essere un osso più duro di quanto si pensi.
Kvitova-Paolini: Jasmine ha poche chance con Petra, fresca vincitrice a Berlino. La ceca vive una seconda giovinezza e potrebbe essere l’outsider per il titolo. Primo turno interessante.
Carlo Galati