La rivincita polacca

Sono passati 370 giorni da Katowice, Polonia; proprio lì battendo i polacchi l’Italia, si laureò campione del mondo. Una vittoria netta, non schiacciante, per 3-1, una vittoria che confermò il titolo europeo e lanciò una generazione di giovani pallavolisti italiani nel solco della tradizione che tanto ha dato e dà a tutto lo sport italiano.

Hanno saputo aspettare i polacchi, hanno saputo prendersi la loro rivincita, questa volta in casa nostra; a Katowice non c’era la stella Wilfredo Leon, ai tempi alle prese con il recupero da un infortunio. Il formidabile schiacciatore di origini cubane, attualmente in forza a Perugia, in tutto il torneo è stato devastante così come in finale, quando ha saputo imporre il proprio peso sotto rete e soprattutto al servizio.

La contesa adesso è di 1-1, tra le due formazioni ad oggi le migliori al mondo e che in questi due anni hanno dimostrato di monopolizzare le finali e lo spettacolo. La bella è a portata di mano, dista soltanto 320 giorni, circa e stavolta potrebbe essere in campo neutro, a Parigi per l’esattezza, dove tra l’altro ci aspetta una Francia con il dente discretamente avvelenato. L’Italia avrà anche il compito di sfatare il tabù olimpico, ultimo grande allora che manca al suo palmares. Ma per questo ci sarà tempo. Meno di un anno.

Carlo Galati

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