
Una stella è nata. O forse dovremmo scrivere che una stella è visibile a tutti, adesso. Dopo aver dominato le categorie Juniores, imponendo la legge del più forte, Mattia Furlani, di professione saltatore (in lungo) ha conquistato la medaglia d’argento ai mondiali indoor di Glasgow, arrivando lì dove nessun altro italiano era mai arrivato, per la precisione a 8 metri e 22, stessa misura del campione olimpico di Tokyo e mondiale di Budapest, il greco Miltiadis Tentoglou. A fare la differenza la seconda misura saltata.
È stato un duello magnifico, in cui non si è percepita la differenza tra chi ha vinto tutto nell’ultimo triennio (anche un argento ai Mondiali di Eugene 2022) e chi è ancora nelle categorie giovanili, oro europeo Under 20 del 2023 e Under 18 2022. I due rivali hanno piazzato subito la miglior misura di 8.22 al primo salto, per poi giocarsela sulla seconda. Ma poco importa. Poco importa oggi.
L’orizzonte del campione è lì a portata di salto, un salto che potrebbe proiettarlo definitivamente tra i più grandi dell’atletica mondiale, dopo aver già messo il proprio nome nella ristrettissima lista dei medagliati. Sognare adesso non costa nulla e Mattia ha dimostrato di poter stare lì, dove lì significa Parigi. Significa Olimpiade ed un sogno ancora più grande.
Carlo Galati @thecharlesgram