Il Frecciarosso

L’errore sul 30-40, sotto 1-4 e dopo aver perso il primo set è l’emblema dell’andamento di un match che semplicemente non c’è stato. Manifesta superiorità per Jannik Sinner che battendo Grigor Dimitrov con un netto 6-3, 6-1 non solo vince il secondo Master 1000 della sua carriera, ma si issa al numero 2 del mondo. Primo italiano a riuscirci. Cosa dire di più? Cosa non abbiamo ancora detto o scritto?

Il livello raggiunto da Sinner è semplicemente inarrivabile, ad oggi, per chiunque; un mix letale di naturalezza e semplicità, disarmante per chiunque abbia il compito di giocarci, indipendentemente che dall’altra parte della rete ci sia il numero 3 del mondo o il numero 10. Quel numero diventa solo un dettaglio. Altri numeri invece non lo sono: 4 game concessi in finale, 3 in semifinale, entrambe le partite vinte in poco più di un’ora, senza apparente fatica. Senza capire come, due giocatori del livello di Medvedev e Dimitrov tornano negli spogliatoi semplicemente non accorgendosi di nulla. La locomotiva Sinner non fa fermate e va dritta all’arrivo.

Un arrivo che ad oggi significa vincere un master 1000, significa numero 2 del mondo ma che guarda ancora più avanti. L’avanti in questo momento è l’immediato futuro della terra rossa e di Montecarlo, che per lui è quasi casa, sportiva, ma pur sempre casa. Una semifinale da difendere ma soprattutto l’ardire di un pensiero stupendo, che ad oggi è sostanza ma che diventerà forma. La prossima fermata è già prenotata.

Carlo Galati @thecharlesgram

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