
Ha appena diciannove anni, Mattia Furlani, vicecampione mondiale indoor a Glasgow 2024, vicecampione europeo a Roma 2024 e campione europeo under 20 a Gerusalemme 2023.
E adesso di bronzo a Parigi 2024, in una delle gare più attese del programma allo Stade de France, conquistando la prima medaglia dell’Atletica a questa Olimpiade.
“Un predestinato”, ripetevano i commentatori.
Un campione, piuttosto, uno al quale non tremano le gambe di fronte a una platea come quella a cinque cerchi e ad avversari solidi ed esperti: piazza il miglior salto subito, quando gli altri sono ancora negli spogliatoi, e poi si ripete, al centimetro, in una serie di livello eccelso.
Crescerà, ma già così ci fa saltare, letteralmente, dalla sedia, riportandoci lassù nella specialità che ci ha regalato campioni come Evangelisti, Fiona May, Andrew Howe.
Ah, e domani tocca a Larissa Iapichino, in finale con un ottimo 6,87.
I ragazzi e le ragazze terribili dell’atletica italiana hanno rotto il ghiaccio.
Paolo Di Caro