Il ricorso della Wada su Sinner: solo una questione di potere

Nel ricorso della Wada non c’è nulla che abbia a che fare con il concetto di giustizia sportiva. Ci sono solo questioni di immagine dell’Agenzia e di politica. Tanta politica. La WADA è infatti al centro dell’attenzione internazionale dopo che agenzia doping americana ha fatto molto rumore in merito alla sentenza dell’Agenzia stessa che scagionava 23 nuotatori cinesi, prima delle olimpiadi di Tokyo del ’21, rei di esser stati trovati positivi alla trimetazidina, sostanza dopante che aumenta la prestazione degli atleti. L’indagine preliminare, con molte ombre, è stata condotta dall’agenzia nazionale cinese che ha scagionato i propri nuotatori. Ma che strano, vero?! La questione è rimasta di attualità perché l’USADA (Us Anti Doping Agency) non ha dimenticato la vicenda e minaccia di andare via dalla WADA. Attaccare Sinner quindi ha una doppia valenza: dimostrare uno, di essere duri e puri, attaccando il più forte al mondo e due, di certificare la propria indipendenza rispetto a quello che può essere considerato il potere costituito dello sport. Perché la Wada è un organo politico come tutti gli organi di giustizia sportiva e colpire l’atleta più in vista di uno sport, è il modo per riaffermare quello stesso potere politico che è messo in discussione da ben tre periti di estrazione indipendente, responsabili di aver sancito una sostanziale innocenza, il tutto senza che l’Agenzia di esprima sulla vicenda, il tutto semplicemente per riaffermare il proprio potere sullo sport e sul tennis nello specifico.

Il risultato di questo teatrino è però l’impoverimento di un principio vero che è quello della lotta al doping, passato in secondo piano per esclusivi giochi di potere politico che ha radici ben più profonde e interessi decisamente diversi dall’affermazione o dall’interesse verso il singolo caso, quello di Sinner appunto. Sono giochi di potere all’interno dei quali si è ritrovato il tennista azzurro, che nel frattempo continuerà a giocare e si spera, vincere, con questo peso sulle spalle.

E’ per questo motivo che ci si deve schierare con Sinner. Senza alcuna esitazione.

Carlo Galati @thecharlesgram

Lascia un commento