
La morte non è mai pienamente accettabile. È ineluttabile e come tale va accolta nelle nostre vite, è a pensarci bene, l’essenza più profonda della democrazia dell’esistenza. Nonostante questo però non tutte sono accettabili allo stesso modo, ma in un’ipotetica scala del dolore, alcune di queste sono profondamente ingiuste, terribilmente inaccettabili. Quella di Matilde Lorenzi è una di queste: non si può morire per sport, non si può morire di sport. Eppure questi due concetti così distanti e agli antipodi, in una sorta di scala asimmetrica della vita, si ritrovano in un abbraccio insopportabile.
Quella di Matilde Lorenzi, giovane promessa dello sci italiano strappata alla vita da una caduta durante una sessione di allenamento, è una storia drammatica e un dolore inspiegabile, non soltanto per la sua famiglia, per gli affetti più cari e per chi la conosceva, ma anche per chi magari non sapeva chi fosse, perché fosse lì a capofitto sugli sci, cercando la velocità, la precisione delle linee, lo spigolo giusto e trovando invece la fine di una storia meravigliosa. Già perché chi scia, chi conosce questo mondo, il mondo della montagna, sa che non è solo sport: sciare significa sfidarsi continuamente, percorrendo il filo sottile che attraversa la paura, l’adrenalina, la libertà. E la natura. Perché sciare significa entrare anche in contatto con la parte più intima e profonda della montagna, sfidandone pendii, incertezze e ostacoli; sciare vuol dire abbandonarsi a tutto questo, alle volte anche staccandosi con la mente dal gesto tecnico che diventa gesto naturale, perché sentire la neve è un qualcosa di innato che ti riporta all’essenza dello sport e della vita. “Lo sci mi ha insegnato a essere felice”, diceva Matilde a 13 anni in una delle sue prime interviste.
Non doveva andare così. Non deve mai andare così, per quei giovani atleti che trovano, nello sport e nello sci, la morte. Di Matilde ci resterà uno splendido sorriso, il sorriso di quegli sportivi, di quegli eroi che son tutti giovani e belli.
@thacharlesgram








