
Ultimamente non porta proprio bene definirsi come tali, ma potremmo arrogarci il titolo di rubrica influencer: è bastato che ieri scrivessimo sulle non particolarmente spumeggianti giornate di tennis agli Australian Open che, d’emblée, abbiamo avuto: un match quello tra Sonego e Alcaraz ad altissimi livelli, con colpi di ogni tipo, un tie break finale tra Rybakina e Blinkova vinto a 22 dalla russa ufficiale, una giovane wild card francese, Cazaux battere Rune in un match incredibile, Ruud rivestire i panni di un giocatore di tennis…e Medvedev fare strike con le borracce per sfogare la sua rabbia. Insomma, pas mal. Potremmo dire di aver colmato il gap. Alzata l’asticella e veniamo a noi:
De Minaur-Cobolli: troppo facile pronosticare vittoria di Jannik su Baez, almeno quello (ingiocabile) visto finora. Quota tricolore assegnata quindi a Cobolli che incontrerà De Minaur, reo di aver già mandato a casa (dei suoceri) Arnaldi. Bel match dal pronostico chiuso: in campo per la gloria.
Korda-Rublev: di gran lunga il match più interessante in campo maschile. Siamo tifosi di Kordino da tempi non sospetti, da quando lo abbiamo visto perdere in finale a Milano da Alcaraz e poi vincere su Cecchinato a Parma il suo primo titolo ATP. Hanno un gioco simile: il russo ha colpi più efficaci, il giovane americano è invece meno discontinuo caratterialmente. That win the best.
Anisimova-Badosa: abbiamo visto Amanda tornare in grande spolvero, rimettendo a posto tutti quelli che pensavano fosse una giocatrice finita. Un po’ quello che in molti pensano di Paula, colpevole di essersi innamorata. Di un tennista poi… Ma lei intanto, mano nella mano con il suo Tsitsi, è già al terzo turno.
Andreeva-Parry: è partita la gara a chi ha predetto prima l’exploit della sedicenne russa. Vogliamo tranquillizzare tutti: non si vince nulla, siete già bravi così. Detto questo adesso vogliamo proprio vedere come va a finire; è nel quarto di Sabalenka, saremmo molto curiosi di vederla giocare a quel livello, con quella giocatrice. Mancano però ancora due turni (fattibili). Il primo è questo.
Carlo Galati @thecharlesgram








