
Nelle vittorie, anche quelle ottenute nella stessa gara ci sono differenze, grandi differenze. Quello che rende ancora più grande questa vittoria di Mathieu van der Poel è il momento in cui il campione del mondo ha messo le basi per conquistare il suo terzo giro delle Fiandre.
È Sul Koppenberg, uno dei 17 muri, quello più estremo, reso una trappola infernale sulla pioggia: un pavè viscido, fangoso, infernale per sua stessa natura. Il campione del mondo su strada lo ha aggredito con ferocia, perché in questo inferno ci si ritrova a pieno, campione com’è anche nel ciclocross; lì dove altri soffrono lui si esalta.
E’ bastata una incertezza di chi provava a stargli dietro per creare un il vuoto. E’ bastato un solo piede a terra per creare un effetto domino: perché se ci si ferma su una pendenza che arriva al 22%, in bici si risale solo dopo la vetta. Quasi tutti a piedi mentre lui volava fino al traguardo, sollevando in alto la sua bici, segno tangibile di onnipotenza.
Con questa vittoria Van der Poel entra nel club esclusivo dei tre volte vincitori della Fiandre: ci sono Buysse, Magni, Leman, Museeuw, Tom Boonen e Cancellara. Ora Vdp, arrivato anche due volte secondo, potrebbe crearne uno suo di club, quello di unico a vincere 4 volte. Ecco perché le vittorie, non sono mai tutte uguali: la prossima potrebbe essere leggenda.
Carlo Galati @thecharlesgram








